Museo del quai Branly – Jacques Chirac

E’ una tradizione in Francia che il Presidente della Repubblica promuova delle opere pubbliche nella capitale. Jacques Chirac ha per esempio fortemente sostenuto la costituzione del Museo del quai Branly nel 2006 che, dopo dieci anni dalla sua inaugurazione, ha preso il nome dall’ex presidente.

Costruito all’ombra della Tour Eiffel sul lungosenna, il museo del quai Branly si trova nel settimo arrondissement di Parigi ed è stato disegnato dall’architetto Jean Nouvel. Immediatamente riconoscibile per il suo lussureggiante muro vegetale, il museo dedicato alle arti e alle civilità indigene dell’Africa, Asia, Oceania e delle Americhe è ripartito su quattro edifici e sviluppato in cinque piani ed offre al visitatore, dalla grande terrazza, una vista splendida sulla torre e su tutta Parigi.

Le sale del museo sono principalmente suddivise per continente in diverse collezioni dedicate alle arti visive: sculture e iscrizioni campeggiano in tutte le sezioni. Le collezioni presentano anche delle sezioni trasversali che raccolgono per zona geografica strumenti musicali, maschere, abiti, armi, gioielli e tessuti, ma anche esperienze tattili ed olfattive dando così un’idea d’insieme di tutto ciò che è l’arte non occidentale.

Il museo inoltre ospita al suo interno tre padiglioni dedicati alle mostre temporanee che in genere durano dai 3 ai 6 mesi.

Per visitare solo la collezione permanente servono dalle 2 alle 3 ore, mentre le mostre temporanee necessitano circa un’ora di tempo ognuna.

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